Buongiorno a tutti, volevo verificare se riuscivo a scrivere sul blog e sembra che funzioni. Mi è arrivata la mail di Ilaria che propone il tema ARCHITETTURA ITALIANA-RAPPORTO COL CONTESTO. Inoltre, per chi ieri se n'è andato prima, Alessia aveva proposto un altro tema, ARCHITETTURA ITALIANA CONTEMPORANEA NEI CENTRI STORICI. Un altro tema possibile, che si riferisce ad un commento di Paz, è l'ARCHITETTURA TELEMATICA (rapporto tra architettura e informatica) o il rapporto tra ARCHITETTURA E SOSTENIBILITA' (Tiziana storcerà la bocca). Un altro possibile tema può essere quello dell'ARCHITETTURA TEMPORANEA ossia allestimenti, padiglioni temporanei, qualsiasi cosa abbia un'aspettativa di vita temporalmente breve. Vi prego di scrivere i temi qui, almeno si riesce ad avere un quadro completo degli interventi! Grazie e buon lavoro! Michela
buondì a tutti, provo a condividere con voi alcune riflessioni fatte dopo la chiacchierata di mercoledì.
Direi che i problemi non sono pochi. C'è un prima, un dopo e un durante. Il prima è rappresentato dalla scelta del tema, da una scelta comune che motivi l'analisi di opere che abbiano un qualche denominatore comune, oltre all'essere di arch. italiani. Più il tema è circoscritto e più c'è il rischio di avere difficoltà ad individuare le opere. L'ARCH. TEMPORANEA è un tema che a me piace, ma si trovano 10-12 opere italiane? Non so. Avevo anche pensato ad un tema TIPOLOGICO (residenza, museo, ecc.)o ad un tema, diciamo, per ELEMENTI (architettura del colore, della luce, dei materiali, ecc.)La domanda resta la stessa: ci sono le opere?
Qui subentra infatti il "durante". Non dobbiamo cercare o acconentarci di opere di dubbio pregio o poco interessanti, rinunciando a confrontarci con architetture che ci interessano, magari che possiedono una "poetica" condivisibile. Penso che le opere da scegliere dovrebbero avere una certà maturità intellettuale - arhitettonica, altrimenti l'esercitazione ha poco senso (e pazza ce le boccia).
Infine il dopo. La scelta del tema comune deve portare a delle conclusioni che devono essere espresse in qualche modo. Una prefazione a 12 mani la vedo difficile, ma fra un mese o due il problema sorgerà. Se, come credo di aver capito, esporremo l'opera con un power point ai docenti o solo a paz, dobbiamo pensare che forse toccherà farne uno conclusivo comune.
Ciao! Condivido le riflessioni di Francesca...anche secondo me occorre che il tema mantenga dei margini ampi, insomma non complichiamoci troppo la vita! Volevo fare una proposta alternativa... Nel caso in cui non si riesca a trovare un tema convincente o anche in cui questa operazione griglia(ta) riesca...che ne dite di organizzare dei piccoli viaggi(di poche ore, magari in treno, in modo che si possa fare a/r in giornata)a tema. Sui temi ci si accorda e ognuno di noi potrebbe proporre una città, un paese. Potrebbero venire fuori 12 visioni diverse sullo stesso tema e sullo stesso luogo...x12 luoghi diversi. Questa cosa potremmo gestircela noi nel corso di tutto il 1° anno di dot e poi chi lo dice che non potrebbe continuare sotto forme diverse anche per l'anno successivo? Secondo me ci si potrebbe pure divertire!
michela: prendo per buoni tutti i temi da te proposti
francesca: non condivido il timore di non reperire opere di qualità. basti pensare che all'architettura italiana sono dedicate riviste, premi, festival ... etc sulla necessità della prefazione, argomento che aveva sollevato anche alessandro, risolveremo una volta completata la scelta del tema.
ilaria:l'idea mi piace. una alla volta, però...
ricordo ad alessia, alessandro, marina, leo, sokol, rada, roberta e marina che siamo ansiosi di sentire le loro posizioni.
Nonostante abbia alcuni dubbi sul tema che sto proponendo ve lo posto qui di seguito
devo dire che l'individuazione di un tema va molto a discapito delle scelte individuali ma del resto un lavoro tematico con intenti diciamo "collettivi" questo comporta! p.s. io consiglierei a tutti di scegliere un opera sul tema votato ed un opera x nel caso non si arrivi a temi convincenti
Dal locale al globale? Nuove generazioni di architetti italiani.
(Più che a scuole e centri di cultura "forti", molti giovani progettisti italiani guardano ad un processo condiviso di ricerca personale fortemente relazionato a contesti geografici e culturali di tipo "locale"...)
qui c'è un elenco che ci può aiutare http://architettura.supereva.com/architetti/italia.htm
Buongiorno a tutti, mi scuso per non avere comunicato la mia proposta in tempo, ma ho avuto problemi personali da risolvere. Ringrazio Michela, per aver cmq menzionato il tema che mi piacerebbe indagare e Davide per averlo accettato, se anche non espresso in prima persona sul blog. Mi interessa da sempre l'ARCHITETTURA TEMPORANEA, ma ho due perplessità: 1) che Paz nn reputi tali Architetture, oggetti di studio complessi e per questi non meritevoli di analisi critica, 2) che come diceva Francesca non vi siano 12 esempi significativi da selezionare. Se, da quello che ho capito, Davide (e spero anche gli altri) crede che il punto 2) non sia un problema, voto:
1° scelta: Architettura Temporanea 2° scelta: Architettura contemporanea nei centri storici 3° scelta: Architettura come veicolo del consumo (quest'ultimo tema mi sembra avere un buon raggio di azione, selezione e opera critica)
Per l'incontro a me va benissino sia martedì che mercoledì. Ma mercoledì dalla 13,30 alle 15,00 devo passare al Laboratorio di Interni a Via Flaminia. Spero ce la faremo in tre ore...
Ciao ragazzi, auguro intanto a tutti una buona pasqua e rispetto alle osservazioni fatte espongo un mio parere. Sono daccordo con francesca che mi sembrava intenzionata a sottolineare la necessità di portare a termine un lavoro che interessi ognuno di noi, singolarmente. La scelta che avevo effettuato rientra al momento nei miei interessi e vorrei decidere di cambiarla a fronte di un argomento del pari interesse o maggiore. Detto questo credo che tra i temi proposti sarei orientata sul tema inerente il rapporto tra l'architettura contemporanea e il centro storico. In merito agli altri temi, come il sostenibile in architettura, di difficile interpretazione (cosa è sostenibile e cosa non lo è?, lo possiamo dire per un valore energetico, forse di modelli insediativi ma per le forme dell'architettura?.. ad esempio per me le tecniche costruttive murarie tradizionali sono ben più sostenibili degli innovativi pacchetti tecnologici icar 12)inoltre tali tematiche risultano fortemente connesse ad altre aree come quella tecnologica, forse non inerente un dottorato in composizione architettonica. Lo stesso vale per temi come il digitale, la teoria dell'informazione etc.. Oltre tutto come osservato da altri siamo sicuri di trovare per ogni tema 12 personalità e poetiche degni di essere approfondite? Il tema sull'architettura temporanea (includendo padiglioni ed istallazioni, e quindi più in generale il tema dell'effimero) lo trovo interessante. l'architettura e il contesto può anche andare bene ma necessità di un'ulteriore specifica che poi forse ricade nel tema sui centri storici e più in generale sul rapporto con la storia. saluto tutti ancora auguri a presto tiziana
Buongiorno a tutti,
RispondiEliminavolevo verificare se riuscivo a scrivere sul blog e sembra che funzioni. Mi è arrivata la mail di Ilaria che propone il tema ARCHITETTURA ITALIANA-RAPPORTO COL CONTESTO. Inoltre, per chi ieri se n'è andato prima, Alessia aveva proposto un altro tema, ARCHITETTURA ITALIANA CONTEMPORANEA NEI CENTRI STORICI.
Un altro tema possibile, che si riferisce ad un commento di Paz, è l'ARCHITETTURA TELEMATICA (rapporto tra architettura e informatica) o il rapporto tra ARCHITETTURA E SOSTENIBILITA' (Tiziana storcerà la bocca).
Un altro possibile tema può essere quello dell'ARCHITETTURA TEMPORANEA ossia allestimenti, padiglioni temporanei, qualsiasi cosa abbia un'aspettativa di vita temporalmente breve. Vi prego di scrivere i temi qui, almeno si riesce ad avere un quadro completo degli interventi!
Grazie e buon lavoro!
Michela
buondì a tutti, provo a condividere con voi alcune riflessioni fatte dopo la chiacchierata di mercoledì.
RispondiEliminaDirei che i problemi non sono pochi.
C'è un prima, un dopo e un durante.
Il prima è rappresentato dalla scelta del tema, da una scelta comune che motivi l'analisi di opere che abbiano un qualche denominatore comune, oltre all'essere di arch. italiani.
Più il tema è circoscritto e più c'è il rischio di avere difficoltà ad individuare le opere. L'ARCH. TEMPORANEA è un tema che a me piace, ma si trovano 10-12 opere italiane? Non so. Avevo anche pensato ad un tema TIPOLOGICO (residenza, museo, ecc.)o ad un tema, diciamo, per ELEMENTI (architettura del colore, della luce, dei materiali, ecc.)La domanda resta la stessa: ci sono le opere?
Qui subentra infatti il "durante". Non dobbiamo cercare o acconentarci di opere di dubbio pregio o poco interessanti, rinunciando a confrontarci con architetture che ci interessano, magari che possiedono una "poetica" condivisibile. Penso che le opere da scegliere dovrebbero avere una certà maturità intellettuale - arhitettonica, altrimenti l'esercitazione ha poco senso (e pazza ce le boccia).
Infine il dopo. La scelta del tema comune deve portare a delle conclusioni che devono essere espresse in qualche modo. Una prefazione a 12 mani la vedo difficile, ma fra un mese o due il problema sorgerà. Se, come credo di aver capito, esporremo l'opera con un power point ai docenti o solo a paz, dobbiamo pensare che forse toccherà farne uno conclusivo comune.
è tutto!
ciao
fra
Ciao!
RispondiEliminaCondivido le riflessioni di Francesca...anche secondo me occorre che il tema mantenga dei margini ampi, insomma non complichiamoci troppo la vita!
Volevo fare una proposta alternativa...
Nel caso in cui non si riesca a trovare un tema convincente o anche in cui questa operazione griglia(ta) riesca...che ne dite di organizzare dei piccoli viaggi(di poche ore, magari in treno, in modo che si possa fare a/r in giornata)a tema.
Sui temi ci si accorda e ognuno di noi potrebbe proporre una città, un paese. Potrebbero venire fuori 12 visioni diverse sullo stesso tema e sullo stesso luogo...x12 luoghi diversi. Questa cosa potremmo gestircela noi nel corso di tutto il 1° anno di dot e poi chi lo dice che non potrebbe continuare sotto forme diverse anche per l'anno successivo? Secondo me ci si potrebbe pure divertire!
Un saluto a tutti
iLa
michela: prendo per buoni tutti i temi da te proposti
RispondiEliminafrancesca: non condivido il timore di non reperire opere di qualità. basti pensare che all'architettura italiana sono dedicate riviste, premi, festival ... etc sulla necessità della prefazione, argomento che aveva sollevato anche alessandro, risolveremo una volta completata la scelta del tema.
ilaria:l'idea mi piace. una alla volta, però...
ricordo ad alessia, alessandro, marina, leo, sokol, rada, roberta e marina che siamo ansiosi di sentire le loro posizioni.
davide nella (scomoda) veste di amm.re
Nonostante abbia alcuni dubbi sul tema che sto proponendo ve lo posto qui di seguito
RispondiEliminadevo dire che l'individuazione di un tema va molto a discapito delle scelte individuali ma del resto un lavoro tematico con intenti diciamo "collettivi" questo comporta!
p.s. io consiglierei a tutti di scegliere un opera sul tema votato ed un opera x nel caso
non si arrivi a temi convincenti
Dal locale al globale?
Nuove generazioni di architetti italiani.
(Più che a scuole e centri di cultura "forti", molti giovani progettisti italiani guardano ad un processo condiviso di ricerca personale fortemente relazionato a contesti geografici e culturali di tipo "locale"...)
qui c'è un elenco che ci può aiutare
http://architettura.supereva.com/architetti/italia.htm
Buongiorno a tutti,
RispondiEliminami scuso per non avere comunicato la mia proposta in tempo, ma ho avuto problemi personali da risolvere.
Ringrazio Michela, per aver cmq menzionato il tema che mi piacerebbe indagare e Davide per averlo accettato, se anche non espresso in prima persona sul blog.
Mi interessa da sempre l'ARCHITETTURA TEMPORANEA, ma ho due perplessità:
1) che Paz nn reputi tali Architetture, oggetti di studio complessi e per questi non meritevoli di analisi critica,
2) che come diceva Francesca non vi siano 12 esempi significativi da selezionare.
Se, da quello che ho capito, Davide (e spero anche gli altri) crede che il punto 2) non sia un problema, voto:
1° scelta: Architettura Temporanea
2° scelta: Architettura contemporanea nei centri storici
3° scelta: Architettura come veicolo del consumo (quest'ultimo tema mi sembra avere un buon raggio di azione, selezione e opera critica)
Per l'incontro a me va benissino sia martedì che mercoledì. Ma mercoledì dalla 13,30 alle 15,00 devo passare al Laboratorio di Interni a Via Flaminia.
Spero ce la faremo in tre ore...
Un saluto a Tutti!
e grazie Amm.re!!!
Ciao ragazzi, auguro intanto a tutti una buona pasqua e rispetto alle osservazioni fatte espongo un mio parere.
RispondiEliminaSono daccordo con francesca che mi sembrava intenzionata a sottolineare la necessità di portare a termine un lavoro che interessi ognuno di noi, singolarmente.
La scelta che avevo effettuato rientra al momento nei miei interessi e vorrei decidere di cambiarla a fronte di un argomento del pari interesse o maggiore.
Detto questo credo che tra i temi proposti sarei orientata sul tema inerente il rapporto tra l'architettura contemporanea e il centro storico. In merito agli altri temi, come il sostenibile in architettura, di difficile interpretazione (cosa è sostenibile e cosa non lo è?, lo possiamo dire per un valore energetico, forse di modelli insediativi ma per le forme dell'architettura?.. ad esempio per me le tecniche costruttive murarie tradizionali sono ben più sostenibili degli innovativi pacchetti tecnologici icar 12)inoltre tali tematiche risultano fortemente connesse ad altre aree come quella tecnologica, forse non inerente un dottorato in composizione architettonica. Lo stesso vale per temi come il digitale, la teoria dell'informazione etc..
Oltre tutto come osservato da altri siamo sicuri di trovare per ogni tema 12 personalità e poetiche degni di essere approfondite?
Il tema sull'architettura temporanea (includendo padiglioni ed istallazioni, e quindi più in generale il tema dell'effimero) lo trovo interessante.
l'architettura e il contesto può anche andare bene ma necessità di un'ulteriore specifica che poi forse ricade nel tema sui centri storici e più in generale sul rapporto con la storia.
saluto tutti ancora auguri
a presto
tiziana